Autostrade, nuovi rincari dei pedaggi dal 1 gennaio 2018


Dal primo gennaio è in arrivo una nuova stangata per gli italiani perché a crescere non saranno soltanto le tariffe di luce e gas, ma anche quelle delle autostrade. Ovviamente questa novità peserà maggiormente sulle tasche degli italiani che per lavoro o per vacanza si troveranno a varcare i caselli autostradali con maggiore frequenza. Nello specifico, l’aumento sarà del 2,74%, anche se il record lo registrerà la tratta della concessionaria Rav, ovvero quella da Aosta ovest a Morgex, poco più di 31 km per la quale dalla mezzanotte del primo gennaio, ci vorranno €2,80 in più. Per questa tratta, Dunque, il pedaggio passerà da 5,6 euro a 8,4 euro. Secondo quanto riferito dal Ministero dei Trasporti per Rav strada dei parchi e autostrade meridionali le variazioni derivano direttamente dal riconoscimento di pronunce giudiziarie su ricorsi attivati dalle società ed aggiunge che questi incrementi recepiscono recuperi di adeguamenti relative ad esercizi precedenti e che l’eventuale inottemperanza alle disposizioni giudiziarie non avrebbe fatto altro che esporre l’amministrazione ad un aggravio degli oneri.

Dal 1 gennaio 2018, dunque, l’adeguamento tariffario di competenza di Autostrade per l’Italia sarà pari al 1,51% ed a comunicarlo è la società in base a quanto stabilito dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia e delle Finanze. Questo incremento  autostrade controllate dal gruppo Sias ovvero Autostrada dei Fioriemento, includerà il recupero del 70% dell’inflazione reale e la remunerazione dei nuovi investimenti effettuati. L’aumento medio delle tariffe autostradali per la rete del gruppo Sias, che è il principale gruppo autostradale del nord-ovest, sarà pari a +3,02%.

L’aumento medio riguarderà invece le autostrade controllate del gruppo Sias e dunque Autostrada dei Fiori (Savona-Ventimiglia), Ats (Torino-Savona), Salt (Sestri Levante-Livorno, Viareggio-Lucca e Fornola-La Spezia), Satap (A4 Torino-Milano ed A21 Torino-Piacenza), Sav (A5 Quincinetto-Aosta), Cisa (A15 La Spezia—Parma). Per quanto riguarda il Sud, l’adeguamento tariffario di competenza di autostrade meridionali sarà pari al 5,98% e include il riconoscimento degli incrementi tariffari non già riconosciuti nel periodo 2003-2017. Più nello specifico, per la classe A la tariffa sarà pari a 2,10 euro per la classe B 2,20 per la classe 3 €3,90, per la classe 4 4,90 ed infine per la classe 5 di €5,60. Aumenteranno anche i pedaggi autostradali sulla rete di Autovie Venete.Un incremento molto contenuto in ogni caso, visto che, a seconda delle tratte varia fra i dieci e i trenta centesimi, ma che su alcune addirittura non scatta per il meccanismo di arrotondamento”, si legge nella nota diramata dalla concessionaria.

Pesante anche il rincaro per la Milano Serravalle che salirà del 13,9% seguita dalla Strada dei parchi: + 12,89%, ovvero oltre 2 euro in più per percorrere i 170 chilometri da Roma a Teramo. Riguardo il gruppo Gavio, gli adeguamenti tariffari interesseranno la Milano-Torino (A4), la Torino-Piacenza (A21),la Sestri Levante-Livorno, la Viareggio- Lucca e la tratta Fornola-La Spezia; l’autostrada dei fiori (Savona-Ventimiglia), La Cisa, la Quincinetto-Aosta, la Torino-Savona, Tangenziale di Torino, Torino-Quincinetto, Ivrea-Santhià e Torino-Pinerolo; il Traforo del Frejus, Torino-Bardonecchia, Traforo del Gran San Bernardo, la Tangenziale esterna di Milano e la BreBemi.



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