Aviaria, primo caso di trasmissione da gatto a uomo registrato a New York


Si torna a parlare di aviaria ma questa volta vi segnaliamo a prima trasmissione della malattia da un gatto ad un uomo. Ebbene si, l’influenza aviaria sarebbe stata incubata da un felino che ha colpito a sua volta un uomo; è accaduto a New York, ed il caso è stato opportunamente registrato dal NYC Department of Health. Si tratta del primo contagio da virus H7N2, e sicuramente la notizia è stata accolta con grande stupore, anche se in passato era stata diffusa la notizia secondo la quale l’aviaria si fosse trasmessa dagli uccelli ai gatti. A tal riguardo è intervenuto Jay Varma, il vicecommissario per il controllo delle malattie del Dipartimento, il quale ha dichiarato: “Ogni volta che il virus si adatta a un nuovo animale, bisogna preoccuparsi del contagio tra i simili e tra gli esseri umani che se ne prendono cura“. L’uomo contagiato dal virus dell’aviaria, ceppo H7N2, sembra essere un impiegato presso un rifugio per gatti randagi a New York; si tratterebbe dell’unico contagiato, almeno per il momento, su 350 persone controllate.

Secondo quanto riferito dai medici, sembra che il veterinario abbia lavorato troppo a stretto contatto con i gatti infetti, molto probabilmente tenendo la faccia vicino al loro muso, contraendo in questo modo il virus dell’H7n2. Il focolaio dell’influenza aviaria sarebbe stato riscontrato in un rifugio per gatti a Manhattan che conta ad oggi circa una cinquantina di ospiti; da quanto è emerso, nell’ultima settimana sarebbero stati riscontrati circa un centinaio di casi all’interno del rifugio per gatti. Secondo una nota diffusa dal commissario per la Salute Mary T.Bassett, sembra che nell’ultima settimana circa 160 persone siano state sottoposte ad un test che hanno dato esito negativo.

“La nostra indagine conferma che il rischio per la salute umana da H7N2 è basso, ma stiamo sollecitando i newyorkesi che hanno adottato i gatti da un rifugio nelle ultime tre settimane a prestare attenzione alle condizioni dei loro nuovi animali domestici”, si legge ancora nella nota diffusa da Mary T.Bassett.

Ricordiamo che l’H7N2 è un sottotipo dell’influenza A ed i sintomi pare si verifichino per breve tempo ed anche in forma leggera.Sembra che il paziente sia completamente guarito ed è stato l’unico delle 350 persone operanti all’interno ad essere stato contagiato. Secondo le stime fornite dall’Organizzazione mondiale della sanità, dal 2004 ad oggi in tutto il mondo sono stati registrati oltre 450 decessi legati all’influenza aviaria e un migliaio di contagi, legati principalmente alle forme H7N9 e H5N1. In questi giorni focolai di aviaria sono segnalati in diverse parti del mondo, compresa l’Europa, e particolarmente dura è l’epidemia in Corea del Sud, dove sono stati abbattuti 22 milioni di volatili, circa il 15 percento del totale negli allevamenti del paese, per circoscrivere il contagio.



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