Concorso per la scuola primaria, flop degli aspiranti maestri: boom di bocciati, una cattedra su 5 resta vuota


E’ boom di bocciati in Sicilia dove oltre 300 cattedre del concorsone 2016 non potranno essere assegnate. Ebbene si, secondo i dati diffusi sembra che l’esito degli ammessi alla prova orale del concorso di scuola primaria svoltosi in Sicilia lo scorso anno è davvero catastrofico come in molte delle selezioni relative alle discipline di scuola media e superiore che hanno concluso i lavori nei mesi passati. I dati sul concorso scuola 2016 per posti comuni nella scuola primaria , elaborati da Tuttoscuola sulla base delle graduatorie pubblicate dagli Usr, il 71% dei candidati non è stato ammesso all’orale e solo in 11.102 su 37.838 hanno infatti superato le prove scritte. Questi dati si riferiscono alle 14 regioni esaminate mentre non si conoscono gli esiti degli scritti in Emilia Romagna, Sardegna, Sicilia e Toscana. Abruzzo, Lombardia e Liguria le regioni, a concorso concluso (con scritti corretti e orali terminati), con la percentuale più alta di ammessi: 83,4%; 75,2%; 69,2%; più nello specifico nelle Marche su 1190 candidati solo in 107 sono stati ammessi agli orali, ed il 91% è stato bocciato e nel Lazio stanno facendo gli orali solo n 954 contro i 4.605 candidati agli scritti.

Record del 91% di bocciati nelle Marche. Seguono Lazio e Umbria (79% e 78%), Basilicata (75%), Puglia (76%), Campania (70%), Calabria (69%), Friuli–Venezia Giulia (55%) e Piemonte (49%).Quali sono le cause? Secondo quanto lamentato dagli stessi insegnanti, sembra che gli esami molto probabilmente sono risultati piuttosto difficili, troppi quesiti e poco tempo a disposizione, prove troppo elaborate e soprattutto per quanto riguarda quelle riguardanti la lingua straniera. I candidati avevano una media di 18 minuti per quesito, pochi tenendo conto della complessità di alcune domande, come Una verifica sul tema della memoria, partendo da Montale e inserendo Leopaldi, Pascoli, Gozzano e Ungaretti, o l’Islam da Maometto. “Ci siamo trovati davanti a errori grossolani: ci hanno colpito soprattutto gli errori grammaticali. Erano troppi, troppo banali e troppo diffusi. Stiamo parlando di errori che molto spesso vengono corretti anche ai bambini delle scuole elementari, le stesse in cui queste maestre sarebbero dovute andare ad insegnare”, ha spiegato un commissario che comunque ha preferito rimanere anonimo.

“Considerata la ricaduta negativa sulla efficacia del concorso riteniamo opportuno, da parte del Ministero, un accertamento rigoroso, affidato agli ispettori (oggi dirigenti tecnici), per individuare le cause effettive della selezione per farne tesoro in vista dei prossimi concorsi, a cominciare dal chiedere ai presidenti di commissione di stendere una puntuale relazione in merito”, è questo quanto si legge in una nota della redazione di Tuttoscuola. Il concorso, dunque, sembra si stia rivelando peggio di un incubo, visto che da quanto è emerso oltre il 70% dei candidati che hanno sostenuto le prove scritte non sono stati ammessi all’orale, ed ancora su 37.838 candidati che hanno affrontato la prova scritta e per i quali si è completata la correzione, solo 11.102 sono stati ammessi all’orale.



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