Crotone, lite tra vicini finisce in tragedia: ucciso 18enne a colpi d’arma da fuoco


Davvero incredibile quanto accaduto a Crotone nella giornata di ieri, dove un giovane di soli 18 anni è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco. Si tratterebbe di una lite tra vicini finita purtroppo in tragedia e come già abbiamo detto ad averne la peggio è stato un ragazzo di soli 18 anni di nome Giuseppe Parretta, il quale è deceduto a colpi d’arma da fuoco. Ad ucciderlo sarebbe stato Salvatore Gerace un uomo di 57 anni già noto alle forze dell’ordine per spaccio di sostanze stupefacenti. Nonostante in seguito all’omicidio gli investigatori fossero già sulla strada per individuare il killer, l’uomo si sarebbe costituito consegnando anche l’arma alla polizia utilizzata per uccidere il diciottenne.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, sembra proprio che la lite fosse scoppiata tra i due per motivi di vicinato anche se i dissapori tra le due famiglie duravano ormai da parecchio tempo, ma l’ennesimo litigio avvenuto nella giornata di ieri si è purtroppo trasformato in un vero e proprio delitto. Alla base dei litigi ci sarebbe la richiesta da parte dell’ assassino nei confronti del diciottenne di placare i rumori provenienti proprio dal suo appartamento. Più nello specifico Dunque Giuseppe si sarebbe lamentato con la vittima di rumori troppo violenti provenienti dal suo appartamento, ma lo avrebbe fatto in tono minaccioso e inveendo contro il diciottenne. Poi purtroppo nel giro di pochi minuti dalle parole si sarebbe passati ai fatti e secondo quanto emerso da alcune testimonianze Gerace avrebbe preteso un chiarimento invitando il giovane a seguirlo in strada.

Purtroppo li non sarebbe avvenuto alcun chiarimento, Anzi è scaturita una colluttazione nel corso della quale l’uomo ha estratto la pistola e ha sparato verso il diciottenne colpendolo al torace e alla testa. I presenti hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine così come i soccorsi. Salvatore Gerace dopo aver ucciso l’uomo non ha tentato di allontanarsi dal luogo dell’omicidio piuttosto pare abbia aspettato l’arrivo delle forze dell’ordine e si sarebbe fatto ammanettare senza opporre alcuna Resistenza.

Purtroppo quando sono arrivati gli operatori del 118, ormai il giovane era in fin di vita e quindi non ci sarebbe stato più nulla da fare per lui. L’omicidio è avvenuto proprio nel centro storico di Crotone è più esattamente nella via ducarne proprio all’interno della sede dell’associazione libera Donne guidata da Katia Birillo. Il giovane ucciso sarebbe proprio il figlio della Presidente dell’Associazione che si occupa di contrastare la violenza sulle donne.  Sul luogo dell’omicidio sono giunti i Carabinieri e la Polizia di Stato che hanno effettuato i primi rilievi del caso e hanno sentito i testimoni che hanno assistito increduli alla lite e poi all’omicidio. Come già detto però, purtroppo nel momento in cui le forze dell’ordine e i soccorritori sono giunti sul posto per la vittima non ci sarebbe stato più nulla da fare.



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