Curcuma per endovena Donna muore poco dopo: morta giovane 30enne


Una donna di 30 anni è morta in seguito ad un attacco cardiaco causato da una reazione avversa alla soluzione a base di curcuma somministrata per via endovenosa. Secondo quanto emerso, sembra che la donna volesse curare un eczema che la affliggeva da tempo, in modo del tutto naturale e per questo motivo si era rivolta ad un naturopata che le aveva consigliato di sottoporsi ad una iniezione di curcuma.

E’ questo quanto accaduto negli Stati Uniti a Jade Erick, una donna di 30 anni di San Diego in California la quale come già anticipato, è morta in seguito ad una iniezione di curcuma dal naturopata; a causare la morte della donna è stato un attacco cardiaco provocato da una reazione avversa alla soluzione a base di curcuma che ne sarebbe stata somministrata per via endovenosa.

La Naturopatia sostiene che la curcuma, ovvero una spezia di colore giallo utilizzata per insaporire le pietanze, posta aiutare a ridurre le infiammazioni; ad avvalorare questa tesi diversi studi effettuati sulla curcumina ovvero l’estratto della curcuma, studi che hanno mostrato effetti anticancro legati al composto, è questo quanto dichiarato da Cancer Research Uk sull’Independent. Questa spezia, molto comune nelle cucine indiane ma importata poi in tutto il mondo e molto utilizzata negli ultimi anni nel nostro paese, non si è rivelata la scelta più giusta per la giovane 30enne, che facendo questa iniezione è andata incontro alla morte. La curcuma, in effetti, è una sostanza nota per le sue proprietà antinfiammatorie e da parecchio tempo sembra essere al centro di alcuni studi, volti ad accertare potenziali effetti nell’ambito dei trattamenti antitumorali.

Adesso verranno effettuate sul corpo della giovane donna alcune analisi post-mortem e secondo alcuni esiti di analisi già effettuate, a provocare il decesso pare sia stata proprio la spezia. Come spiegano gli esperti della Cancer Research Uk:La curcuma usata in cucina è molto sicura, ma non sappiamo quanto lo sia la curcumina utilizzata a scopi medici“.Non mi risulta che la somministrazione di un preparato del genere sia autorizzato ed è un prodotto anomalo per qualità e sicurezza. Invece la curcuma come spezia in cucina e come fitoterapico da assumere per bocca ha un livello di sicurezza elevato e viene comunemente utilizzato come antinfiammatorio e antiossidante”, commenta il professor Fabio Firenzuoli, direttore del Centro di riferimento in Fitoterapia della Regione Toscana, all’ospedale Careggi di Firenze, parlando col Corriere della Sera.

L’ uso di curcumina dovrebbe essere evitato e dunque sconsigliato, data l’assenza di studio a riguardo, durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno; inoltre un’ attenta supervisione medica durante l’assunzione di curcumina, sarebbe necessaria nei pazienti affetti da reflusso gastroesofageo o ulcera peptica data la potenziale azione irritante nei confronti della mucosa gastrica.

La Curcuma fu definita dalla medicina ayurvedica la regina delle spezie: aiuta a ripulire il fegato, rafforza il sistema immunitario, purifica il sangue, promuove una buona digestione e viene usata per trattare una grande varietà di disturbi come antiossidante, antinfiammatorio e antitumorale. Studi in vitro e su animali hanno dimostrato che la curcumina ha una vasta gamma di potenziali effetti terapeutici e di prevenzione contro l’Alzheimer e Parkinson. Tra le molte spezie presenti oggi sulle tavole, certamente la Curcuma è una delle meno conosciute sebbene sia l’ingrediente principale del curry conferendogli il colore giallastro. Si tratta di una spezia utilizzata soprattutto dalle popolazioni orientali, indiane in particolare. Il suo impiego risale a circa sei millenni fa, ad opera di monaci buddisti che la impiegavano come spezia, ma anche come colorante, cosmetico o rimedio medico naturale, cosicché la medicina ayurvedica la contempla tra le piante curative, dati i benefici che apporta. Curcuma longa (Curcuma per antonomasia o zafferano delle Indie o più raramente turmerico) è una pianta perenne alta circa un metro, rizomatosa della famiglia delle Zingiberacee, originaria dell’Asia sud-orientale e largamente impiegata come spezia soprattutto nella cucina indiana, medio – orientale, tailandese e di altre aree dell’Asia. La radice è un grosso rizoma cilindrico, ramificato, di colore giallo o arancione, fortemente aromatico, che costituisce la parte di maggior interesse commerciale della pianta. La Curcuma è un’antica spezia ed un rimedio tradizionale, che è stata usata come medicina in scritti risalenti a oltre 2000 anni fa. Marco Polo, raccontando i suoi viaggi in Cina, descrive la Curcuma nel XIII secolo: “Vi è anche un vegetale, che ha tutte le proprietà del vero zafferano, così come il colore, ma che non è vero zafferano. (La Curcuma) è tenuta in grande considerazione, ed è un ingrediente in tutti i loro piatti”. La radice ed il rizoma (parte del fusto sotterraneo) della pianta Curcuma longa vengono schiacciati e polverizzati. La polvere ottenuta è usata in tutto il mondo come ingrediente principale del curry, e contiene circa il 2% di Curcumina.

Cos’è la Curcumina?

La Curcumina è il principale componente biologicamente attivo della Curcuma . La Curcumina

viene estratta e concentrata e con essa vengono effettuati studi e trial clinici per le sue proprietà mediche come trattamento naturale per un gran numero di malattie .

La formula chimica della Curcumina è C21H20O6, è conosciuta anche come di feruloilmetano e la formula di struttura è la seguente:

Proprietà farmacologiche e studi sulla Curcumina 688 studi, oltre 400 dei quali pubblicati negli ultimi quattro anni, confermano le notevoli proprietà anticancerogene, antinfiammatorie, antinfettive e antiossidanti della Curcumina. Negli ultimi anni, l’interesse per il potenziale della Curcumina come agente neuroprotettivo è in aumento.

Già queste caratteristiche ne fanno un prodotto di spicco sul piano della modulazione naturale del sistema immunitario.

La Curcuma ostacola l’attività dei radicali liberi e dunque funge da antiossidante contrastandone gli effetti negativi non solo sulla pelle (invecchiamento cutaneo) ma anche su

fegato, stomaco ed intestino .

Diversi ricercatori sono sempre più convinti che la parte più primitiva del sistema

immunitario (quella che si manifesta come un’infiammazione), può svolgere un ruolo cruciale in alcune malattie dell’uomo moderno, tra cui le malattie cardiache, l’artrite, psoriasi, il diabete, il cancro, il morbo di Alzheimer e il morbo di Crohn. Come rimedio per le

malattie della pelle gli impacchi di Curcumasono ben noti tradizionalmente nei millenni: agisce su eczemi, scabbia, acne, orticaria, micosi (tra l’altro per le sue proprietà antimicotiche agisce anche sullaCandida albicans), ulcerazioni di varia natura; e non è solo usata come cosmetico curativo, come seboregolatore e lenitivo, ma grazie alle sue proprietà antibatteriche, antistaminiche, depurative e antiossidanti agisce beneficamente anche nelle

depurazioni globali dell’organismo.Alla luce di ciò appare chiaro quale validissimo alleato in questa battaglia possa essere ancora una volta la Curcuma con la sua doppia capacità di curare da una parte esternamente con un effetto sintomatico di attenuazione dell’infiammazione, dall’altra di porsi come “ripulitore” dell’organismo dall’interno.

.



Source link

LEAVE A REPLY