Dieta della carota, perdi peso di 8 chili in 14 giorni


Cruda, in insalata. Oppure cotta, semplicemente lessata o come ingrediente base per torte e sformati. E, naturalmente, nel soffritto, insieme a cipolla e sedano, ecc. La carota è tra gli ortaggi più conosciuti e diffusi, soprattutto per una ragione: tutti sanno che è un’ottima alleata della tintarella. Ma non è questo l’unico buon motivo per portarla in tavola. La carota fornisce solo 34 calorie all’etto, è ricca di vitamine e sali minerali: tutte ottime ragioni per sfruttarla anche per depurarti e, magari, perdere qualche chiletto di troppo.

Fa bene a tutti. Ma soprattutto alle donne. Oltre a prevenire l’invecchiamento, la carota regola il ciclo mestruale, aiuta l’intestino e favorisce la digestione. In più contiene sostanze che aumentano la produzione del latte materno nell’allattamento. La carota è anche un’ottima alleata di bellezza: svolge un’azione antinfiammatoria, utile contro dermatiti, eczemi, scottature e foruncoli. E possiede proprietà idratanti e nutrienti, che aiutano a combattere la pelle secca.

Eccoti allora una dieta da circa 1.300 calorie al giorno che ti consentirà di smaltire uno o due chili in una settimana senza alcun sacrificio a tavola. Carote a parte, la dieta ha parecchi altri punti di forza: è ricca di verdure, sia crude che cotte, che ti aiutano a fare il pieno di liquidi, di vitamine e sali minerali, ottenendo così un effetto disintossicante. Inoltre, prevede
primi e secondi piatti semplici e metodi di cottura leggeri.

E se ti viene un attacco di fame improvviso? Scegli uno di questi spuntini: uno yogurt bianco magro, un frutto di stagione oppure un bicchiere di spremuta di arancia o di pompelmo.
Occhio ai condimenti. Per non eccedere, regolati così: per i primi piatti aggiungi due cucchiaini di olio extravergine. Solo uno sulle insalate o sulle verdure cotte e un altro nei secondi a base di carne o pesce.

La dieta della carota che ti proponiamo ha il vantaggio di essere molto povera di calorie, di aiutare a perdere peso, di purificare e di apportare una grande quantità di antiossidanti (vitamine A, C, ed E) e fibre.

Il suo alimento base è la carota, che, come sicuramente saprai, nella nostra alimentazione è una delle più importanti fonti di vitamina A e di beta-carotene, una sostanza che nell’organismo si trasforma in vitamina A, agendo come antiossidante.

La carota è molto facile da combinare; la puoi mangiare cruda o cotta, associata a qualunque altro alimento, è molto ricca di fibre e di acqua, aiuta a riparare la pelle maltrattata da agenti atmosferici (sole, vento, inquinamento), preparandola al tempo stesso ad esporsi senza rischio ai raggi solari. Previene il melanoma, fortifica le mucose dell’apparato respiratorio (gola, narici…), esercitando così un’azione preventiva contro il catarro e le faringiti, che ci minacciano in inverno.

 VALORI NUTRIZIONALI DELLA CAROTA.

Carote: quantità per 100 grammi

Calorie 33

Lipidi 0,2 g

Acidi grassi saturi 0 g

Acidi grassi polinsaturi 0,1 g

Acidi grassi monoinsaturi 0 g

Acidi grassi trans 0 g

Colesterolo 0 mg

Sodio 69 mg

Potassio 320 mg

Glucidi 10 g

Fibra alimentare 2,8 g

Zucchero 4,7 g

Fabbisogno proteico 0,9 g

Retinolo 16.706 IU

Acido ascorbico 5,9 mg

Calcio 33 mg

Ferro 0,3 mg

Vitamina D 0 IU

Piridossina 0,1 mg

Cobalamina 0 µg

Magnesio 12 mg

MARTEDÌ

Colazione: un bicchiere di latte scremato con cereali integrali (aiutano a combattere la stipsi). Metà mattina: un infuso, due carote crude pulite e una fetta biscottata integrale. Pranzo: crema di carote, due lombatine alla piastra, una mela cotta ( puoi prepararla anche al microonde in tre minuti). Merenda: un succo di pomodoro e due biscotti integrali. Cena: cavolfiore bollito, condito con succo di limone e un po’ di olio d’oliva. Una gallinella di mare o una sogliola alla piastra, condite con erbe aromatiche come il ginepro e il dragoncello. Dessert: uno yogurt magro senza zucchero.

MERCOLEDÌ

Colazione: latte scremato con muesli alla frutta. Metà mattina: succo di carota, una fetta di pane tostato e un formaggino magro. Pranzo: riso bianco (una tazza dopo la cottura), con contorno di carote bollite tagliate a fettine. Una fetta di pesce spada alla piastra. Uno yogurt magro. Merenda: una mela e due biscotti integrali. Cena: insalata di indivia, carote grattate e crescione, condita con limone, un goccio d’olio e un pizzico di sale. Formaggio fresco con un cucchiaio di miele.

GIOVEDÌ

Colazione: latte scremato, due fette di pane tostato integrale con un po’ di miele. Metà mattina: un bicchiere di succo di pomodoro e due carote crude. Pranzo: purè di patate e carote. Un hamburger di carne magra alla piastra; insalata di lattuga. Uno yogurt magro. Merenda: un infuso e una fetta di pane integrale.Cena: verdure miste (bieta, carote e broccoli) in padella o al forno. Rifreddo dì petto di tacchino (due fette). Una mela.

VENERDÌ

Colazione: insalata di frutta con uno yogurt magro e due cucchiai di cereali integrali o muesli. Metà mattina:succo di carote e due formaggini magri. Pranzo: lenticchie stufate con carote, sedano, porro e cipolla. Due fette di carne arrosto (roastbeef, filetto). Un infuso. Merenda:un succo di pomodoro e carote con un biscotto integrale. Cena: merluzzo al vapore con carote grattate e una patata bollita. Formaggio fresco.

SABATO

Colazione: un infuso e un succo di carote. Pranzo: riso con verdure. Pesce alla griglia. Infuso. Merenda: bevanda fresca senza zucchero e senza caffeina. Cena: crudità di sedano, rape e carote con formaggio magro. Carne alla piastra. Infuso.

DOMENICA

Colazione: un infuso e un succo di carota. Pranzo: verdure alla piastra: melanzane, carote, funghi, peperoni e pomodori. Riso bianco. Macedonia di frutta. Merenda:una bevanda fresca senza caffeina e senza zucchero. Cena: un succo di carota. Formaggio fresco con insalata di pomodori.

La dieta della carota dura una settimana e grazie a questo menù da 1000 calorie si possono perdere 2 chili.

In origine era quasi certamente di colore viola, e probabilmente la sua coltivazione iniziò in Medio Oriente da dove la importarono i Romani e i Greci, che la chiamavano “karoton”, e che grazie a loro si diffuse in ogni parte del mondo conosciuto fino ad allora. Ma sembra che anche gli Egiziani la coltivassero a scopo medicamentoso, cosmetico o come foraggio per gli animali.

Il loro consumo a scopo alimentare iniziò a diffondersi intorno al XVI secolo e si deve agli Olandesi la coltivazione della carota arancione, come la conosciamo oggi, ottenuta dalla selezione di diversi incroci, e che venne dedicata agli Orange, casa regnante in Olanda.

Conosciuta in ambiente scientifico con il nome di Daucus carota, ne esistono oggi di diverso tipo con colorazioni differenti: gialle, rosse, arancioni, bianche, nere, viola. Ad ognuna di esse vengono riconosciute differenti proprietà benefiche grazie alla presenza di diversi elementi: dalla vit. A (di cui sono ricche le carote arancioni) agli antiossidanti delle carote viola, al licopene della carota rossa, ecc.

Oggi vengono riconosciute alle carote numerose proprietà tra le quali ricordiamo le principali che vanno dall’effetto protettivo sulle mucose gastroenteriche, alla protezione della pelle con effetto idratante e anti invecchiamento, all’azione anti dissenteria (soprattutto se utilizzata sotto forma di passato di carota bollita), oppure anti stitichezza (se consumata cruda), alla protezione della vista e della pelle (grazie alla presenza dell’alfa e del beta carotene), all’azione protettiva del sistema cardiovascolare (per le proprietà preventive sull’aterosclerosi).
Dal punto di vista delle proprietà nutrizionali, le carote sono un vero e proprio concentrato di vitamine, dall’alfa e beta carotene, precursori della vitamina A, alla vitamina C, nonché di sali minerali: potassio, sodio, zinco, calcio, ferro, magnesio, rame. Quasi completamente prive di grassi e con ridotto contenuto di proteine, esse contengono quasi l’8% di zuccheri e

oltre il 3% di fibra (rappresentata soprattutto dalla forma non solubile). L’energia fornita da 100gr di carote è di 35 kcal (147kJ) e per questo motivo sono quasi sempre presenti in regimi alimentari controllati.

E’ da notare come anche nella parte fogliare siano presenti sostanze quali flavonoidi e olii volatili contenenti geraniolo, limonene e daucolo.
Molto interessanti sono gli studi sulla prevenzione dei tumori che vedono come protagoniste le carote. La letteratura riporta studi effettuati su diversi tumori (colon rettali, prostatici e leucemia), ma soprattutto sul tumore del polmone di qualunque tipo istologico.



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