Francia, Quattro poliziotti attaccati con le molotov: due gravissimi

Momenti di forte tensione sono stati quelli vissuti, nella giornata di ieri 8 ottobre 2016 a Viry-Chatillon, comune francese di 31.990 abitanti situato nel dipartimento dell’Essonne nella regione dell’Île-de-France, dove due poliziotti sono rimasti gravemente feriti dopo che, all’interno dell’automobile dove si trovavano sono state lanciate bottiglie molotov.

Non sembrerebbe essere ancora chiaro cosa sia accaduto ma, stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembra proprio che mentre i due agenti si trovassero all’interno dell’automobile un gruppo formato da circa 40 persone li avrebbero attaccati lanciando, all’interno dell’abitacolo, come precedentemente anticipato, delle bottiglie molotov ed ecco che immediatamente è divampato il fuoco che oltre a divorare le automobili ha anche dato alle fiamme gli agenti che, nel frattempo, vi erano rimasti incastrati all’interno.

Immediatamente è stato lanciato l’allarme e sul posto sono subito intervenuti i soccorsi nella speranza di fare il possibile per salvare la vita degli agenti rimasti coinvolti ma le cui condizioni di salute sono apparse, fin da subito, piuttosto disperate tanto che, in un primo momento le ustioni riportate dai due agenti sono risultate talmente gravi da rendere assolutamente impossibile il trasporto in ospedale motivo per il quale, gli operatori sanitari sono intervenuti curandoli sul posto.

Sulla delicatissima vicenda si è nello specifico espresso Claude Carillo, responsabile del sindacato di polizia Alliance, il quale nel corso di una recente intervista concessa nello specifico all’emittente Bmftv ha nello specifico dichiarato che quello in cui è avvenuto l’attacco alla Polizia rappresenta un quartiere davvero molto difficile ed inoltre, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sembra proprio che gli aggressori abbiano anche bloccato l’uscita agli agenti che si trovavano all’interno dell’automobile data alle fiamme. Anche il Ministro degli Interni francese, ovvero Bernard Cazeneuve, si è espresso su tale vicenda che nelle ultime ore sta facendo davvero molto discutere e nello specifico, il ministro non solo ha condannato tale atto considerato “di estrema gravità”, ma allo stesso tempo ha anche sottolineato che “sarà fatto tutto il necessario per fermare gli autori di questi gesti intollerabili”. Soprattutto, ha precisato Cazeneuve, tali fatti di estrema gravità vengono condannati anche perchè hanno colpito gli agenti di polizia che “svolgono il proprio lavoro in difesa dei cittadini”.

Tra le varie reazioni vi troviamo anche quella del sindaco del comune francese in cui è avvenuto lo spiacevole episodio ovvero Viry Jean-Marie Vilain, il quale ha affermato “Andremo all’interno del quartiere per fermare i traffici a cui la fotocamera dà fastidio”. Il fatto in questione sarebbe accaduto nelle prime ore del pomeriggio di ieri, intorno alle ore 15,00 quando l’automobile presa di mira dal gruppo di uomini stava sorvegliando una telecamera nei pressi di un semaforo. Telecamera assolutamente non ben vista nel quartiere, e proprio questo potrebbe essere il motivo che si cela dietro l’aggressione nei confronti degli agenti di Polizia. 

Quattro poliziotti, di cui due in condizioni molto gravi, sono stati feriti da decine di persone – secondo fonti di stampa addirittura una quarantina – che ha lanciato sui loro veicoli delle bombe molotov. È successo a Viry-Chatillon, nel dipartimento francese della Essonne, nella regione dell’Ile de France, più esattamente a una ventina di chilometri a sud della capitale francese. Claude Carillo, responsabile del sindacato di polizia Alliance, ha spiegato all’emittente Bmftv che, secondo le prime informazioni, gli aggressori hanno bloccato l’uscita agli agenti dalle auto in fiamme. Le pattuglie stavano controllando una telecamere di videosorveglianza soggetta più volte ad atti di sabotaggio, in una zona considerata a rischio. «Si tratta di un quartiere estremamente difficile», ha spiegato infatti Carillo, specificando che il problema nasce soprattutto dalla presenza di bande di stampo mafioso che operano nella zona. Al momento, quindi, sembra esclusa la matrice terrorristica dell’attacco a Viry, a sud di Parigi. Gli agenti avrebbero riportato ustioni alle braccia e alle mani.