Mattarella ha già deciso. Cade Gentiloni? Chi farà il premier



A svelare l’inquietante piano segreto di Sergio Mattarella ci pensa Luigi Bisignani, L’uomo che sussurrava ai potenti, uno che di politica e palazzi sa sempre molto e molto in anticipo. Dalla prima pagina de Il Tempo, lancia l’allarme: “Ci aspetta un’estate da incubo, con nuovi mostri e vecchi fantasmi in arrivo”. Quali vecchi fantasmi? Presto detto: Romano Prodi, per il quale “si sono messi di nuovo in movimento i vecchi poteri forti, pronti a giocare attorno a lui l’ultima battaglia per la propria sopravvivenza”. Una battaglia che per inciso il Quirinale avrebbe sposato. Secondo Bisignani, per Prodi si muovono “i banchieri Giuseppe Guzzetti e Giovanni Bazoli, ma anche Carlo De Bendetti con i suoi giornali, e qualche apparato forte in Russia, Cina e Francia, di cui Prodi è stato sempre un ambasciatore molto sensibile”.

Si muovono, ma per che cosa? Ed eccoci all’incubo: brigano per riportarlo al governo, in veste di premier. Secondo Bisigani, “approfittando della frettolosa legge elettorale” lo scenario è drammaticamente possibile. Il punto è che con assoluta probabilità, dopo le elezioni, non ci sarà una maggioranza. Altrettanto probabile, come partito di maggioranza relativa potrebbe spuntarla il M5s, che dunque inizierebbe un giro di consultazioni e che potrebbe trovare i numeri per governare soltanto in un’alleanza con la Lega Nord (che però Matteo Salvini in un’intervista a Libero esclude) e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Ma, avverte Bisignani, “se questo disegno non andrà in porto, il capo dello Stato potrà chiamare una figura carismatica, come Prodi appunto, capace di una alleanza tra vecchi cattolici, annidiati un po’ ovunque, la sinistra di Giuliano Pisapia e compagni vari”.

Insomma, per Bisignani il rischio di un nuovo governo dei professori, una sorta di riedizione della catastrofe firmata Mario Monti, è più che possibile. Infine, il faccendiere suggerisce a Matteo Renzi e Silvio Berlusconi una via d’uscita, una soluzione per evitare il ritorno del Mortadella: “Perché dopo l’approvazione della legge elettorale, non smettono di fare gli amanti clandestini e si sposano sul serio dando vita al Partito della nazione che potrebbe tentare di vincere a viso aperto? Forse così la volta che si governa davvero e si mette fine una volta per tutta a questa lunga stagione dell’incertezza”, conclude.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/12404490/luigi-bisignani-sergio-mattarella-piano-romano-prodi-premier-tecnico.html



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