Pomeriggio 5, momento shock in diretta: litiga violentemente con la madre “Mi amava da morire”. Selvaggia Lucarelli duro sfogo su Facebook


E’ stato un pomeriggio burrascoso per il programma tv “Pomeriggio Cinque” condotto da Barbara d’Urso. La giovane ragazza, che aveva precisato di non voler rilasciare interviste, ha avuto un colloquio con “Carmelita” in cui ha difeso il suo ex compagno Alessio Mantineo. La ragazza, rimasta ustionata ma in buone condizioni, è stata intervistata dalla D’Urso una prima volta ieri e, di nuovo, oggi.

Tuttavia, mentre la ragazza continuava a spiegare la situazione, è stata interrotta dalla madre che ha chiesto d’interrompere il servizio e quindi di chiudere il collegamento. La signora ha tentato di fermare le dichiarazioni della figlia, scatenando con lei in diretta un forte scontro, che ha sorpreso Barbara D’Urso. Sono molte le notizie che ruotano attorno alla composizione del cast della prossima edizione e soprattutto ciò che ha colpito maggiormente i fan della trasmissione è l’abbandono degli opinionisti Mara Venier e Alfonso Signorini.

La giovane ragazza continua a negare e a scagionare il fidanzato, nonostante la sua confessione. Un momento davvero complicato con la conduttrice, che è poi proseguito con le perplessità della conduttrice quando la sua inviata ha chiesto nuovamente la linea ma è poi scomparsa.

Alle 4 e 25 di domenica mattina Alessio Mantineo ha comprato un euro di benzina al distributore Eni di Contesse, zona sud della città. Un euro di benzina in una bottiglia di plastica. E un pacchetto di sigarette. È questa, secondo il Gip, la prova schiacciante che lo incastra, e lo fa diventare «altamente colpevole» del tentato omicidio di Ylenia Bonavera, la sua ex fidanzata.

In questa storia scolorita di amore malato e possessivo c’è «… la studiata pervicacia criminale della quale l’indagato ha dato contezza», ci sono i gravi indizi di colpevolezza e le modalità della condotta che «palesano la volontà di infliggere alla vittima sofferenze aggiuntive», fatti che non lasciano altra scelta: disporre «la misura della custodia in carcere». È tutto scritto nelle diciotto pagine depositate ieri mattina dal gip Eugenio Fiorentino, che mette un punto fermo nella storia controversa delle “Case gialle” di Bordonaro, periferia sud di Messina.
Il 25enne Alessio Mantineo da ieri è in carcere su ordinanza di custodia cautelare per tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, con l’accusa di aver tentato di uccidere la sua ex ragazza, Ylenia Grazia Bonavera, 22 anni, gettandole addosso benzina e appiccando il fuoco. Ed è soltanto un fatto tecnico la mancata convalida del fermo, solo perché il gip non ha ravvisato il cosiddetto “pericolo di fuga”, visto che Mantineo domenica sera si è presentato spontaneamente in Questura con il suo avvocato, ben consapevole però che la Mobile lo stava cercando in tutta la città.
Il Gip non crede alla versione di Ylenia che lo ha difeso, derubricando le sue affermazioni a «un goffo tentativo di scagionare il proprio (ex) fidanzato». Non crede neppure a lui quando dice di essere andato via da quel bar dovera stato con Ylenia con uno scooter di uno sconosciuto per andare in una stazione di servizio, comprare sigarette e un po’ di benzina per far ripartire il suo scooter, rimasto a secco. I fotogrammi delle telecamere del distributore “scovate” dalla Mobile lo “inquadrano” alle 4.25 di domenica mattina, quindi prima dell’aggressione. L’addetto dell’area di servizio che ha riempito la bottiglia di benzina lo ha riconosciuto in foto in maniera incontrovertibile.

Il giudice crede quindi alla «genuinità» delle prime affermazioni di Ylenia che a più persone, anche non familiari, ha detto che era stato «lui». Lo ha detto anche alla vicina di casa che l’ha soccorsa alle 5 del mattino mentre il pigiama le bruciava addosso. E quando la vicina, un’anziana signora, lo ha riferito al telefono all’operatore del 118 Ylenia l’ha apostrofata, per tentare una clamorosa marcia indietro: «… io non sono una sbirra». Il gip non si addentra sul perché della difesa della ragazza. Potrebbe essere stato, scrive, «in ragione diunfor- te legame sentimentale» o per «il timore in lei suscitato» dall’indagato, o, anche «per un substrato culturale che induce a ritenere privo di adeguata considerazione colui che denuncia». Per il magistrato dagli atti emerge la «natura violenta» e «l’incapacità di porre un freno ai propri istinti criminali» dell’indagato, che potrebbe «reiterare la condotta». Inadeguati, per questo, i domiciliari.
Ylenia continua a ritenerlo innocente e accusato ingiustamente, e per questo ha ieri avuto un acceso diverbio con la madre al Policlinico, dove la 22enne è ancora ricoverata. Le due donne si sono prese a schiaffi e si è reso necessario l’intervento delle Volanti della polizia.
La famiglia di Alessio Mantineo lo difende: «È innocentissimo, non ha mai fatto male a una mosca», sostiene il padre Natale. Anzi. Era«lui-sostiene-, che tornava a casa pieno di lividi: quella notte ha dormito prima da mia nipote e poi da mia figlia». «Mio fratello è innocente al mille per mille – ribadisce la sorella Giovanna -, la loro è stata una relazione burrascosa e noi non ci siamo intromessi».
Il legale di Mantineo, l’avvocato Salvatore Silvestro, valuterà se ricorrere al Tribunale del riesame. Intanto evidenzia che «si è ritenuto di dare più valenza alle dichiarazioni indirette rese dalla ragazza, che poi ha smentito in più occasioni, rispetto a una ricostruzione offerta dal- l’indagato, ma non smentita da alcun elemento oggettivo».

«Dovete credere a me, mi amava da morire» «Non è stato lui». Ylenia Grazia Bonavera è ancora ricoverata al Policlinico con ustioni di primo e secondo grado sul 13% del corpo. È tornata a difendere l’ex fidanzato Alessio Mantineo accusato della sua aggressione, anche ieri in un’intervista rilasciata a “Pomeriggio 5” su Canale 5.
«Quella sera l’ho incontrato in discoteca e mi ha dato anche soldi per divertirmi; ci siamo scambiati baci, abbracci», ha raccontato Ylenia in diretta. Poi, bloccando il tentativo della madre di interrompere il collegamento, ha affermato: «Continuo a parlare e lei (riferendosi alla madre) odia Alessio. Vorrebbe avvocati, comandanti e professionisti per me. Non ci sono prove, dovete credere a me, lui mi amava da morire», ha poi ribadito. Sul video girato dalle telecamere che avrebbero ripreso il ragazzo che riempiva una tanica di benzina, ha commentato: «Non può essere stata presa per altro? Per riempire il motorino? La verità uscirà». Infine ha confermato che tra i due in passato c’erano stati scontri anche fisici: «Magari uno schiaffo, ma non più di tanto – ha detto però, anch’io sono molto aggressiva e mia madre questo non lo dice». Il gip Fiorentino nel provvedimento depositato ieri mattina ricostruisce anche la serata trascorsa dai due giovani che si erano incontrati in discoteca; poi lei era tornata a casa, dove più tardi è avvenuta l’aggressione. Ylenia Bonavera ha sempre difeso il giovane, e accusato uno sconosciuto: ad averle dato fuoco sarebbe stato un uomo alto e incappucciato: «Tale ricostruzione dell’accaduto – scrive il giudice -, tuttavia non trova alcun riscontro nelle ulteriori attività d’indagine poste in essere».
Oltre alle varie dichiarazioni delle persone sentite dagli investigatori della Mobile, sono state infatti raccolte quelle di una vicina di casa della vittima che la notte di domenica per tre volte aveva suonato alla sua porta. Alla terza, intorno alle sei del mattino, la vicina di casa l’aveva vista con le bruciature e l’aveva soccorsa.

Selvaggia Lucarelli 10 ore fa · Oggi a Pomeriggio 5 si è celebrata la morte di ogni lotta contro il femminicidio oltre che un teatrino avvilente.

Ylenia, in collegamento con Barbarella, ha difeso con il coltello tra i denti il fidanzato (è stato convalidato il fermo, le telecamere lo hanno ripreso mentre quella notte riempiva una tanica di benzina) e addio empatia nei suoi confronti. La madre ha fatto irruzione nella stanza, ha chiesto di interrompere l’intervista, lei le ha urlato stronza, ha detto che la madre lo odia perché la vuole vedere con un avvocato o un comandante, poi ha definito la D’Urso “la più grande trasmettitrice con le palle”, ha detto che vuole andare da lei in studio domani, che Alessio la amava troppo per fare una cosa del genere e infine l’apoteosi: lei già 4 anni fa “era stata incendiata” da non si sa chi ma ha tanti amici ricchioni e trans, aveva detto tutto ai carabinieri ma poi i carabinieri purtroppo si sa, arrestano chi vogliono loro.
Insomma, il baratro. Anzi no, il baratro è stato quando la D’Urso le ha detto: “Ma lo sai che ci sono uomini che fanno queste cose per troppo amore?”. Per troppo amore. Ecco. Se c’è un messaggio sbagliato è questo: associare l’amore alla delinquenza. Perché se dai fuoco alla tua ragazza sei un delinquente. Punto. Non sei troppo innamorato, sei troppo criminale per stare fuori di galera.
Alla fine di questa faccenda di cui sarebbe meglio per il bene di tutte le donne non sapere più nulla se non la fredda cronaca, si trova solo la conferma del fatto che ahimè, esistono anche vittime complici del loro carnefice. Di una dipendenza psicologica malata e pure della loro ignoranza, che in questo caso ha un peso specifico importante. E la trasmettitrice con le palle, se proprio è in prima linea nella lotta contro il femminicidio, dovrebbe lasciare Ylenia agli psicologi anziché a questi teatrini che possono alimentare un’idea malsana, oscena e già parecchio strisciante: “Certe donne se lo meritano”. No, neanche Ylenia se lo merita. Solo che non vuole essere aiutata e oggi farla parlare in tv o sui giornali è solo un insulto nei confronti di chi ha denunciato, di chi ha avuto coraggio, di chi, al contrario suo, voleva vivere.

Assistenza alla persona ustionata la profondità delle ustioni e classificata a livello internazionali in 3/4 gradi: 1. L’ustione superficiale, coinvolge solo l’epidermide e non sono presenti vesciche, guaribile in circa sette giorni 2. L’ustione superficiale a spessore parziale interessa l’epidermide e la sezione superficiale di derma, sono presenti vesciche cutanee, la guarigione avviene in circa tre settimane 3. L’ustione profonda a spessore parziale, con distruzione dell’epidermide e della derma, la guarigione avviene in circa tre-sei settimane lasciando delle cicatrici e a volte retrazioni 4. L’ustione a tutto spessore, comprende l’epidermide, derma e tessuto sottocutaneo a volte coinvolgendo l’osso. La guarigione non avviene per prima intenzione ma si rende necessario un trapianto e si genera una retrazione cicatriziale.

Nelle ustioni maggiori il danno locale stimola il rilascio dei mediatori dell’infiammazione il che induce una risposta infiammatoria sistemica responsabile della riduzione del volume circolante • L’instabilità emodinamica è una delle prime conseguenze del trauma da ustione. La maggiore perdita dei liquidi avviene nelle prime 24-36 ore raggiungendo l’apice nelle prime 6-8 ore • Si verifica un’alterazione del bilancio idroelettrolitico, della diuresi, si ha una acidosi metabolica per la perdita del bicarbonato ed emoconcentrazione. • Le difese immunitarie sono seriamente compromesse • Alterazione della termoregolazione, inizialmente ipertermia per poi diventare ipotermia.

Particolare attenzione va posta alle alterazioni polmonari: • Lesioni delle vie aeree superiori come risultato dell’esposizione al calore e della formazione dell’edema con ostruzione meccanica • Lesioni da inalazione sotto la glottide, dovuto all’inalazione di prodotti della combustione incompleta o gas tossici (monossido di carbonio, ossidi di zolfo, aldeidi, cianuro, ammoniaca, cloro ecc) con la presenza di dell’edema della mucosa, ipersecrezione fino al broncospasmo • Lesioni del torace che provocano riduzione dell’escursione toracica con difficoltà respiratorie.

li indicatori di un possibile danno polmonare sono: • Evento in un ambiente chiuso • Ustioni di viso e collo • Vibrisse nasali bruciate • Raucedine, mutamento della voce, tosse secca, stridore, espettorato carbonaceo • Dispnea • Eritema e vesciche nella mucosa oro-nasale.

Epidemiologia: • Italia, 120 000 persone all’anno si presentano al PS per trauma da ustione • 10 000 necessitano di ricovero ospedaliero • 2 000 ricoveri presso i Centri Grandi Ustionati • In Germania circa 10 000 ricoveri ospedalieri per ustione • In Nuova Zelanda le ustioni e le scottature sono la causa principale del danno nei bambini al di sotto di 5 anni • 42% delle ustioni è causata da fiamme • Le scottature dai liquidi bollenti sono il 31% • Le ustioni elettriche sono il 4% • Il 65,7% avviene nell’ambiente domestico.

Fase preospedaliera: • Valutazione primaria, è necessario valutare il paziente dal punto di vista sistemico con un approccio iniziale che si applica a qualsiasi paziente traumatizzato (ABCDE) • Valutazione secondaria, è necessario l’attento esame testa piedi del paziente raccogliendo informazioni relativo a: • Dinamica dell’evento • Agente causale, fiamma, liquido bollente, ustioni chimiche, elettriche • Anamnesi clinica, patologie preesistenti quali diabete, ipertensione, malattie renali, farmaci, alcool, droga, allergie, vaccinazione antitetanica • AMPLE un facile acronimo da ricordare per ottenere le informazioni necessarie, (allergie, terapia farmacologica in corso, malattie pregresse – gravidanza, ultimo pasto o assunzione dei liquidi, eventi e luogo correlati al trauma). 



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