Pomeriggio 5 Rissa in diretta: Selvaggia Lucarelli contro Barbara D’Urso


la madre lo odia perché la vuole vedere con un avvocato o un comandante, poi ha definito la D’Urso “la più grande trasmettitrice con le palle”, ha detto che vuole andare da lei in studio domani, che Alessio la amava troppo per fare una cosa del genere e infine l’apoteosi: lei già 4 anni fa “era stata incendiata” da non si sa chi ma ha tanti amici ricchioni e trans, aveva detto tutto ai carabinieri ma poi i carabinieri purtroppo si sa, arrestano chi vogliono loro.
Insomma, il baratro. Anzi no, il baratro è stato quando la D’Urso le ha detto: “Ma lo sai che ci sono uomini che fanno queste cose per troppo amore?”. Per troppo amore. Ecco. Se c’è un messaggio sbagliato è questo: associare l’amore alla delinquenza. Perché se dai fuoco alla tua ragazza sei un delinquente. Punto. Non sei troppo innamorato, sei troppo criminale per stare fuori di galera.
Alla fine di questa faccenda di cui sarebbe meglio per il bene di tutte le donne non sapere più nulla se non la fredda cronaca, si trova solo la conferma del fatto che ahimè, esistono anche vittime complici del loro carnefice. Di una dipendenza psicologica malata e pure della loro ignoranza, che in questo caso ha un peso specifico importante. E la trasmettitrice con le palle, se proprio è in prima linea nella lotta contro il femminicidio, dovrebbe lasciare Ylenia agli psicologi anziché a questi teatrini che possono alimentare un’idea malsana, oscena e già parecchio strisciante: “Certe donne se lo meritano”. No, neanche Ylenia se lo merita. Solo che non vuole essere aiutata e oggi farla parlare in tv o sui giornali è solo un insulto nei confronti di chi ha denunciato, di chi ha avuto coraggio, di chi, al contrario suo, voleva vivere.

Continua a difendere l’ex fidanzato: “Non è stato lui a darmi fuoco. Lo difenderò fino alla morte”. E davanti alle telecamere di Pomeriggio Cinque, Ylenia Grazia Bonavera, la ventiduenne di Messina aggredita, ha scaricato addosso alla sua famiglia e a quella di Alessio Mantineo, 25 anni, adesso in carcere, la responsabilità della fine della loro storia. A quel punto, di fronte a un’imbarazzata Barbara D’Urso, la madre della ragazza, Anna Giorgio, ha reagito.

Prima parole pesanti

È accaduto infatti che la donna, convinta della responsabilità di Mantineo (ripreso dalle telecamere di un distributore), ha tentato di zittire la figlia che ha risposto con parole pesanti. “Vattene”, le fa detto Ylenia e la madre ha cercato di interrompere le riprese. Sono volati anche schiaffi e le due hanno dovuto essere divise.

Collegamento interrotto

Vista la situazione incandescente, la conduttrice ha quindi interrotto il collegamento e quando l’inviata ha richiesto la linea, solo per un attimo le immagini sono andate in onda e poi di nuovo buio. “Sembra ci sia stato un incidente e che si stesse asciugando del sangue”, ha detto solo la D’Urso mandando la pubblicità e non tornando più sull’argomento. Prima, però, aveva sbottato sulla vicenda: “Si vince con l’amore, non con il vetriolo o la benzina”.

Il Gip: “L’ex fidanzato resti in galera”, le notizie dell’11 gennaio 2017

Deve restare in carcere Alessio Mantineo, il venticinquenne fermato dalla polizia di Stata, su disposizione della Procura, con l’accusa di aver tentato di uccidere la sua ex ragazza, Ylenia Grazia Bonavera, 22 anni, gettandole addosso della benzina e appiccando il fuoco.

Lo ha deciso il Gip di Messina, anche se Ylenia continua a difendere l’indagato.

Le telecamere di sorveglianza lo accusano

Ma, ad aggravare i sospetti su Alessio Mantineo, secondo quanto emerge dall’ordinanza, sarebbero state le immagini di alcune telecamere di sorveglianza. Il Gip non ha convalidato il fermo dell’indagato perché “non sussiste il pericolo di fuga”, ma ha emesso nei suoi confronti un provvedimento cautelare in carcere perché ci sono “gravi indizi di colpevolezza” nei suoi confronti.

Il suo legale lo difende: “Dormiva…”

“Il mio cliente ha detto di non essere stato lui a dare fuoco alla ragazza: dormiva e non si è recato a casa della giovane”. Ad affermarlo l’avvocato Salvatore Silvestro, legale di Alessio Mantineo, il venticinquenne fermato con l’accusa di aver tentato di uccidere la sua ex ragazza, Ylenia Grazia Bonavera, 22 anni, gettandole addosso della benzina e appiccando il fuoco. Il penalista lo ha riferito a conclusione dell’udienza di convalida del fermo davanti al gip di Messina.

Il gup si è riservato

La giovane è ricoverata al policlinico con ustioni nel 13% del corpo. “Il mio assistito”, ricostruisce l’avvocato Silvestro, “ha riferito di volere bene alla ragazza e che mai avrebbe fatto un gesto del genere contro la giovane”. Lei continua a difenderlo. La procura ha depositato nuovi atti ribadendo l’accusa contestata al giovane di tentativo di omicidio pluriaggravato. Il gip si è riservato la decisione.

Ylenia difende l’ex: “Non è stato lui a darmi fuoco”, ma non le credono, le notizie del 10 gennaio 2017

Ora lei lo difende ma in Procura non le credono. Per la pubblica accusa la posizione di  Alessio Mantineo, il venticinquenne accusato di avere dato fuoco alla ex fidanzata non cambia, neppure dopo la “difesa” della di Ylenia Grazia Bonavera in ospedale. Il fermato, si ribadisce, è stato identificato da altri elementi di prova, e non dalla fidanzata, che sono stati allegati alla richiesta di convalida inviata al gip. L’uomo è accusato di tentativo di omicidio premeditato aggravato dalla crudeltà. Le indagini della squadra mobile sono coordinate dal procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci e dal sostituto Antonella Fradà.

Ricoverata al Policlinico di Messina: le notizie del 9 gennaio

È grave, al Policlinico di Messina, una ragazza di 22 anni, Ylenia Grazia Bonavera (nella foto sopra con il suo aggressore e sotto), che sarebbe stata data alle fiamme dal suo ex fidanzato, che l’ha sorpresa ieri mattina all’alba in casa. Il giovane, Alessio Mantineo, 25 anni, è stato fermato dalla polizia dopo una serrata caccia all’uomo e trasferito nel carcere di Gazzi, dove l’attende l’interrogatorio del Sostituto procuratore Antonella Fradà, che ha già aperto un fascicolo d’inchiesta. La novità dell’ultim’ora è che ora la ragazza lo difende dal letto dell’ospedale in cui è ricoverata.

“Non è stato lui, avete arrestato un innocente”, continua a ripetere dalla sua stanza.

Alessio non risponde alle domande

Tocca agli inquirenti scoprire la verità. Alessio Mantineo stamattina si è presentato in Questura, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Salvatore Silvestro.

Ha preferito non rispondere alle domande degli investigatori, e rimane in cella in attesa dell’udienza di convalida. Il Gip Eugenio Fiorentino si recherà in carcere per l’interrogatorio di garanzia, ancora non fissato, al più tardi mercoledì 11 gennaio.

La foto su Facebook

L’aggressione è avvenuta ieri mattina all’alba nel quartiere Bordonaro alla periferia della citta. I due giovani avevano anche convissuto per un periodo ma poi la ragazza aveva deciso di troncare la relazione. La foto sotto, tratta da Facebook come le altre, era stata pubblicata da Ylenia lo scorso 19 ottobre con questa didascalia: “Tu la mia vita tu il mio destino. Ti amo”. Poi tra i giovani è arrivata la rottura.

Medici ottimisti

I medici del reparto di Chirurgia Plastica del Policlinico spiegano che le fiamme le hanno provocato bruciature sul fianco destro, caviglia destra, coscia destra, ma fortunatamente non al volto. I sanitari sono ottimisti.

Ha bussato alla porta di casa

Per questo la giovane, quando ha sentito suonare alla porta alle sei del mattino, ha aperto. Ma si è ritrovata davanti il ventiquattrenne che si è comportato come una furia. Secondo la prima ricostruzione della polizia, il ragazzo le ha lanciato contro la benzina e le ha poi dato fuoco, scappando subito dopo.

L’ha salvata una parente

A chiamare i soccorsi una parente della ragazza che ha cercato di spegnere le fiamme, che l’avevano avvolta come una torcia. Adesso la giovane, che lavora in una paninoteca insieme all’ex (nella foto sotto), è ricoverata in una stanza sterile del Policlinico di Messina (nella foto in alto) con ustioni sul 60% del corpo.



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