Regime alimentare dell’armonia e dieta del sonno: cos’è e come funzionano?


Puntualmente ogni anno concluse le festività natalizie, milioni di italiani fanno il punto sui chili di troppo dovuti alle grandi abbuffate insieme ad amici e parenti. È significativo, quindi, rimettersi in forma con un regime alimentare specifico per ritrovare la linea. Infatti, vogliamo divulgarvi alcune informazioni utili sulla dieta dell’armonia e di quella del sonno. Prima di andare a verificare i dettagli di entrambe le diete ma detta una cosa: soltanto un medico nutrizionista o un dietologo può darvi consigli su quale sia una dieta adatta per voi. Infatti, prima di provare qualsiasi dieta trovata sul Web è consigliabile documentarsi attraverso degli specialisti.

Dieta dell’armonia: cos’è in cosa consiste?

La dieta dell’armonia è indicata tutte quelle persone che vogliono perdere solamente un killer pochissimi giorni. È stata perfezionata da un medico inglese negli anni 20 il dottor William Howard Hay. Il principio primario su cui si basa l’intera dieta è mirata sul nostro organismo il quale, non riesce a detenere contemporaneamente amidi e proteine, tutto questo può causare problemi gastrici anche gravi. Infatti, la dieta dieta di assumere amidi e proteine nello stesso passo. La seconda regola fondamentale, è quella di far passare almeno quattro ore per assumere altro cibo.

Dieta del Sonno: come funziona?

Stando a una ricerca fatta presso il “King’s college” di Londra divulgato sull’American Journal of Clinical Nutrition, dormire un certo numero di ore aiuta il corpo a consumare pochi alimenti ricchi di zuccheri. La ricerca, in particolare, ha sottoposto sotto la lente d’ingrandimento 42 volontari che dormivano torte di ore a notte inferiore a quello consigliato.

Al primo gruppo sono stati dati delle indicazioni per farsi che il loro sonno fosse più lungo, per esempio non ingerire caffeina prima di coricarsi a letto e di fare attività fisica prima di mettersi a letto. L’obiettivo era mirato nel cercare di dormire un’ora e mezza in più ogni notte. All’altro gruppo invece, non è stata data nessun tipo di indicazione. Questi sono stati i risultati, nel primo gruppo l’86% dei partecipanti è riuscito ad aumentare le ore di sonno ed eccezionalmente sono riusciti a modificare anche le loro abitudini alimentari riducendo di netto l’assunzione di zucchero e carboidrati.

Insomma, lo studio ha dimostrato che negli adulti sani le abitudini di sonno possono essere cambiate con relativa facilità. Pertanto la ricerca ha evidenziato l’esistenza di un legame tra il sonno breve e diete di scarsa qualità, legame peraltro che è stato già messo in evidenza da studi precedenti.



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