Testicolo asportato dopo operazione errata, 33enne denuncia medici a Palermo


Ancora un caso di malasanità nel nostro paese e nello specifico in Sicilia dove un metalmeccanico di 33 anni ha denunciato i medici della clinica Torina per un’ operazione eseguita al testicolo. Protagonista di questa vicenda è Michelangelo Camarretta, il quale si sarebbe sottoposto ad un intervento presso una clinica privata per un problema al testicolo sinistro, Peccato che 12 giorni dopo è stato ricoverato d’urgenza Villa Sofia e i medici sono stati costretti a rimuovere chirurgicamente a causa del primo intervento. Michelangelo, un metalmeccanico di 33 anni ha così presentato un esposto in Procura per denunciare un chirurgo della casa di cura Torina, il dottore Vincenzo Romano e la sua assistente. Nella querela l’operaio assistito dall’avvocato Giulio Bonanno ha raccontato quanto accaduto e ha sottolineato come il tutto sia iniziato ai primi di settembre scorso, quando Cameretta è andato nel reparto di Urologia di Villa Sofia per effettuare alcuni accertamenti e li gli sarebbe stato diagnosticato un varicocele idiopatico sinistro. 

Successivamente gli avrebbero prescritto un esame seminologico ed ecografia scrotale che il giovane ha effettuato pochi giorni dopo, Poi una volta ottenuto i risultati gli è stato consigliato un intervento di legatura delle vene spermatiche di sinistra, un’operazione programmata alla casa di cura Torina per il 31 ottobre. Sarebbe entrato in sala operatoria intorno alle 9:35 e l’intervento sarebbe terminato alle 10:00, E dopo un’ora sarebbe stato mandato già a casa. Purtroppo però il 33enne nei giorni successivi all’operazione avrebbe avuto dei problemi o meglio dei dolori alla gamba e per circa 24 ore racconta di non essere proprio riuscito ad urinare e di essere stato costretto ad assumere degli antidolorifici.

Oltre al danno anche la beffa, Nel senso che in un mese il 33enne ha dovuto spendere anche €280, Poi un giorno ci sarebbe gonfiato anche il testicolo e per 2 giorni avrebbe vomitato parecchie volte tanto da allarmarsi quando ha trovato anche delle tracce di sangue. Così senza attendere la data della visita di controllo, ovvero il 20 novembre il giovane ha deciso di chiamare un’ambulanza per andare in ospedale. “Quando sono arrivato in ospedale mi hanno guardato e mi hanno detto: è morto, è morto. Bisogna operare immediatamente”, è questo quanto ricostruito dal 33enne assistito dall’avvocato Giulio Bonanno.

Stando a quanto riferito dal giovane, i medici avrebbero riscontrato l’assenza di segnale di didimo di sinistra e dunque è stato sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico,  dicotomia esplorativa nel corso del quale è stato rilevato che il testicolo era necrotico e dunque hanno proceduto all’esportazione. Quel giorno è cambiata la vita del 33enne e lo stesso riferisce di non dormire più di essere molto nervoso e depresso. ” Se mi avessero chiamato per dirmi che avevano sbagliato, magari non avrei proceduto con la querela. Invece se ne sono fregati e adesso qualcuno dovrà assumersene le responsabilità”, conclude il giovane.

Che cos’è l’autopalpazione dei testicoli?
L’autopalpazione dei testicoli è una manovra semeiologica di prevenzione secondaria alla ricerca di tumefazioni sospette a carico di uno od entrambi i testicoli. Permette la scoperta di un tumore in fase iniziale così da avviare, con urgenza, tutte le indagini per la conferma diagnostica a cui seguirà l’intervento chirurgico di orchifunicolectomia totale per via inguinale ed eventuali ulteriori trattamenti.
Cosa occorre sapere prima di iniziare l’esame?
E’ necessario conoscere l’anatomia dello scroto ed i più comuni eventi patologici a suo carico.
La borsa scrotale è una sacca, costituita da tessuto cutaneo, occupata normalmente da due testicoli separati fra loro dal setto interscrotale. Il testicolo, o didimo, è una ghiandola, di forma ovoidale, che misura circa 4x3x1,5 cm ed ha il peso di 30 gr. Svolge una duplice funzione: endocrina (produzione dell’ormone maschile,o testosterone, da parte delle cellule interstiziali di Leydig) e spermatogenetica (produzione degli spermatozoi all’interno dei tubuli seminiferi). Tali funzioni si manifestano alla pubertà. Gli spermatozoi, una volta prodotti all’interno dei tubuli seminiferi, passano nelle vie seminali che sono costituite da epididimo, dotti deferenti, dotti eiaculatori ed infine raggiungono l’uretra e vengono emessi all’esterno con l’attività sessuale. I testicoli possono differire fra loro per dimensioni a causa di eventi patologici quali fattori malformativi, vascolari (pregressa torsione del funicolo), infezioni (ad es. orchite parotitica), etc. In presenza di criptorchidismo, mono o bilaterale, il testicolo non é palpabile nella borsa scrotale, ma si trova nel canale inguinale o nell’addome lungo il tragitto che normalmente segue durante la vita intrauterina. Il testicolo origina infatti nell’addome, in prossimità del rene, e alla 12a settimana di gestazione si trova già nei pressi del canale inguinale e raggiunge lo scroto alla nascita. Esiste anche la condizione di ectopia testicolare in cui il testicolo non risiede nello scroto, ma si presenta dislocato in una sede diversa dalla normale via di migrazione. La borsa scrotale puó non essere occupata dal testicolo anche in caso di agenesia dovuta alla mancata formazione embriologica. Modificazioni della borsa scrotale, apprezzabili alla semplice ispezione, sono l’idrocele ed il varicocele. Nel primo caso si tratta di una raccolta di liquido sieroso tra i due foglietti della tunica vaginale (membrana che riveste il testicolo) dovuto a cause congenite o acquisite. Nel secondo caso si tratta invece di una dilatazione delle vene testicolari (o spermatiche), talora di grado marcato, che hanno il compito di drenare il sangue refluo dal testicolo. In casi eccezionali si può evidenziare una voluminosa tumefazione del testicolo a crescita lenta dovuto a una neoplasia quale il teratoma. Per quanto riguarda l’epididimo esso appare come una morbida struttura tubulare che si trova retroposto al testicolo e lo circonda a cimiero d’elmo. Può essere talora scambiato per una tumefazione sospetta in presenza di cisti e nelle flogosi croniche. Il dotto deferente, infine, appare come un cordone sottile che, partendo dalla coda dell’epididimo, si dirige verso il canale inguinale.
Come si esegue l’autopalpazione?
Per eseguire l’autopalpazione occorre osservare alcune raccomandazioni:
1- lesame deve essere effettuato preferibilmente dopo una doccia o un bagno caldo che agevolano le manovre in quanto determinano un rilassamento dello scroto;
2- occorre porsi davanti ad uno specchio: così facendo possono essere apprezzati una asimmetria dello scroto, un rigonfiamento anomalo, l’ eventuale presenza di dilatazione delle vene spermatiche in caso di varicocele che è più facilmente identificabile eseguendo la manovra di Valsalva (ponzamento);
3- i testicoli vengono inizialmente esaminati ponendoli in posizione verticale. Con il pollice e l’indice
si stringe delicatamente la testa dell’epididimo che si trova in alto, nella parte posteriore;
4- si pone il testicolo in orizzontale e con l’indice si palpa delicatamente tutta la sua superficie, aiutandosi con il pollice, controllando che essa sia liscia e senza deformazioni o noduli;
5- si pone di nuovo il testicolo in verticale e, con il pollice sopra e l’indice sotto, si esegue Tesarne dei due poli del testicolo e di nuovo si ricontrolla l’epididimo. Può essere inoltre palpato il dotto deferente che si dirige in alto verso il canale inguinale.
A che età può essere iniziato l’esame e con che frequenza?
Normalmente si inizia l’autopalpazione a partire dall’età di 15 anni alla quale tutti i maschi dovrebbero conoscere le dimensioni e la conformazione dei loro testicoli. Per quanto riguarda la frequenza Tesarne dovrebbe essere eseguito almeno una volta al mese (Società Italiana di Urologia). L’autopalpazione risulta importante anche nei soggetti già operati per tumore per il rischio di bilateralità.
Perché é importante imparare ad eseguire l’autopalpazione dei testicoli?
L’importanza dell’esame deriva dal fatto che il tumore del testicolo viene spesso scoperto per caso. La lesione si presenta generalmente come un nodulo duro, una tumefazione palpabile. Talora è possibile avvertire un aumento di peso dello scroto. Un ulteriore elemento che conferma l’importanza dell’autopalpazione, da iniziare in giovane età, è la constatazione che i tumori del testicolo rappresentano la neoplasia più frequente nei maschi di età compresa fra i 15 ed i 40 anni che, se scoperta e operata in fase iniziale, presenta un alto tasso di guarigione.
In caso di sospetto diagnostico cosa si deve fare?
Se all’autopalpazione vi é il sospetto di una lesione testicolare si rende necessaria la visita urologica e l’esecuzione dell’ecografia scrotale da cui scaturiranno gli ulteriori accertamenti (determinazione dei markers tumorali, esami radiologici) e l’esecuzione dell’intervento in caso di positività.
Cosa può fare la LILT?
Permette di effettuare la visita urologica che è importante nei soggetti giovani dal momento che è stata eliminata la visita di leva obbligatoria che rappresentava il primo esame di screening sui giovani maschi. Nel corso della visita può essere insegnata l’autopalpazione dei testicoli ed effettuata l’ecografia scrotale alla ricerca di noduli sospetti.



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