Tutti in piedi! Di Battista incazzato come non mai. In diretta ha messo K.O. Floris e i suoi tirapiedi


IL VOTO DI SCAMBIO E’ DOPING ELETTORALE!

Un paio di giorni fa ho rilasciato un’intervista al Fatto. Alla loro domanda: “Ci sono stati brogli alle elezioni in Sicilia?” ho risposto che il voto di scambio è già un imbroglio. Sono state elezioni inquinate. Il voto di scambio le ha condizionate. Il voto di scambio è una montagna di merda ed è una delle tante armi in mano alle cosche. Le cosche possiedono fiumi di denaro provenienti da traffici illeciti e questo denaro oltre a ripulirlo lo investono nel politico di turno. Questi lo utilizza per la propria campagna elettorale. Manifesti, cene e voti acquistati, uno per uno. Tale politico diventa l’emissario delle cosche nelle Istituzioni. Lavora per loro. E succede a tanti livelli. Per questo non passano le leggi necessarie a sconfiggere il fenomeno mafioso, come una legge anti-corruzione durissima o una legge realmente efficace contro il voto di scambio polito-mafioso. In ogni piazza siciliana ripetevo una frase: “se certi politici sono così subdoli da provare a comprare il vostro voto prima delle elezioni cosa saranno capaci di fare una volta essere stati eletti?”.

Oggi è finito sotto indagine il neo-eletto in Sicilia Edy Tamayo (ha sostenuto Micari). E’ accusato di aver “comprato voti alle regionali siciliane”. La tariffa? 25 euro a preferenza! Il voto di scambio è la zavorra che porta giù la Sicilia…e non solo. E’ la catena che tiene imprigionati i cittadini. E’ il doping che determina un esito, piuttosto che un altro, alle elezioni. Noi ce la stiamo mettendo tutta per liberare l’Italia da queste catene ma senza il sostegno dei cittadini – soprattutto dei giovani – sarà impossibile vincere questa battaglia durissima. Anche perché il voto di scambio si nutre della povertà, dell’ignoranza, delle condizioni sociali disagiate. E’ tutto collegato. La distruzione della scuola pubblica, dello stato sociale. E’ un circolo vizioso. Più gli eletti saranno gentaglia che compra i voti e più le condizioni di vita dei cittadini peggioreranno riducendo, di fatto, le tariffe del voto di scambio. Anche per questo non vogliono il reddito di cittadinanza, perché spezzerebbe in un istante queste catene.



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