Vaccini, professor Burioni: le bufale più diffuse


Non è vero che chi è vaccinato diventa infettivo. Dagli asili autogestiti dai genitori anti vaccinazioni, alle richieste delle asl delle autocertificazioni per le 10 vaccinazioni obbligatorie per permettere l’accesso alle scuole di vario grado.

Sul fenomeno dei movimenti no-vax, ma soprattutto sulle fake news che spopolano sull’argomento, anche stavolta corre in soccorso la letteratura che ci rivela il meccanismo dei corsi e ricorsi storici. A far chiarezza in merito è il Prof. Questa malattia ha la stessa incidenza sia nei bambini vaccinati e in quelli non vaccinati. Secondo il professor Burioni, le lesioni nel cervello alla base della malattia sono presenti dalla nascita e che quindi l’autismo possa essere diagnosticato prima della prima vaccinazione. E’ vero invece che chi non si vaccina ha più probabilità di contrarre il morbillo, malattia che di per sé è in grado di provocare una prolungata e pericolosa soppressione delle difese.

Non vaccinarsi contro determinate malattie può indebolire le difese immunitarie del bambino che contrae la malattia e non viceversa. Se il vaccino aumentasse il rischio di sviluppare l’autismo dovrebbe esservi una maggiore incidenza tra i bambini vaccinati, ma così non è.


Dieci vaccini sono troppi e vengono fatti solo in Italia.

. In verità, le tempistiche delle vaccinazioni vengono studiate in maniera tale da garantire la massima sicurezza e protezione possibile. Nemmeno questo è vero, dal momento che, ad esempio, nel 2015 il fatturato dei vaccini è stato l’1,4% della spesa farmaceutica. Le famglie dei soldati, rimaste a casa, si trovano catapultate nel dilemma di dover vaccinare i propri figli esattamente come è ai giorni nostri. Non è vero che i vaccini hanno effetti collaterali ed anzi sono i farmaci più sicuri di cui disponiamo. Quindi ogni euro speso nei vaccini porta un risparmio ci circa 30 euro in cure.

I vaccini sovraccaricano il sistema immunitario.

. Il vero affare per le case farmaceutiche sono quindi le persone non vaccinate.

Gli attuali vaccini ne contengono circa 200 antigeni. Basta un piccolo graffio sulla pelle per mettere in contatto il sistema immune del bambino con alcuni milioni di antigeni, una puntura di zanzara per esporlo a molte migliaia.



Source link

LEAVE A REPLY